Lo spazio

È in corso d'opera una traduzione del Mahabharata 
dalla versione inglese del Ganguli
sulla destra, dall'alto in basso, trovi:

Mahabharata links di presentazione dell'opera originale
Il grande Bàrata pdf della versione semintegrale
Il Bàrata minore pdf del testo decorticato
Storie antiche pdf di storie autonome estratte dal Barata minore
Ultimi aggiornamenti cronologia dell'avanzamento lavori
Il redattore contatti

Il lavoro

A Gennaio 2011 ancora non esisteva una versione integrale italiana del Mahabharata.
In attesa che un qualche gruppo di orientalisti si decida a produrre la traduzione italiana del più grande poema epico di tutti i tempi con annesse annotazioni spiegazioni approfondimenti e l'intero apparato critico, non avendo la pazienza di attendere oltre, in perfetta umiltà e sfacciatissimo ardire, senza competenze né crediti, spinto e guidato solo dall'amore, un amante di Bàrata intraprese la rotta funambolica e interminabile che traduce dall'India in Italia il Mahabharata.
Il lavoro è raccolto sotto il titolo Il grande Bàrata ed è una traduzione integrale nella misura in cui non sintetizza, non riracconta, non trasforma, non modernizza la versione inglese del Ganguli, che a sua volta dichiara di essere fedele all'originale sanscrito; ma è libera nella misura in cui sfronda il testo originale da quegli stilemi, quelle forme e quegli elenchi che trasportati nella nostra lingua e nel nostro tempo renderebbero la lettura gravosa oltre misura, senza arricchirla di alcun elemento apprezzabile dai più.
Il lavoro procede per tentativi e approssimazioni, si spinge avanti e torna indietro continuamente, sperimenta soluzioni: quanto fino a qui pubblicato non è compiuto, ma soggetto a continue revisioni.
Attualmente è sospeso, poco dopo la Bhagavad gita, appena iniziata la guerra, in attesa di comprendere come proseguire il cammino.

Il Bàrata minore risulta da una rilavorazione del grande Bàrata, per sottrazione, e per una quota maggiore di libertà nella resa stilistica.
Comporta una diminuzione testuale del trenta per cento, ottenuta sfrondando con mano più decisa, alla ricerca dell'essenza, e troncando risolutamente alcune parti ritenute superflue, o troppo laterali, se non affatto insostenibili.
Lo stile si è contratto vieppiù e ha cercato di sfuggire definitivamente alla sudditanza verso il Ganguli.
Chi esige l'integralità ignori questa versione.
Chi antepone la leggibilità può avere fiducia che questa versione non tradisce il testo originale: lo decortica.
Attualmente anche questo lavoro è sospeso, nella foresta, quando Vriadasua s'appresta a narrare la storia di Nala e Damaianti, a pagina 453 della Prima falce del Bàrata: in attesa che tornino le energie.

Le Storie antiche sono fulgide perle estratte dal Barata minore, che godono di una propria autonomia dal testo, prestandosi ad un assaggio cauto: costituiscono una splendida introduzione per chi si accosta alla materia per la prima volta. 

Il Mahabharata esiste oggi nella traduzione italiana di L. Bercelli dal testo originale sanscrito: è una versione completa, letterale.
Chi esige l'integralità, e non crede all'illeggibilità di questo grandioso poema, segua direttamente il collegamento.